Bellaria

bellaria
Porto-canale di Bellaria
Porto-canale di Bellaria

Bellaria-Igea Marina (Belària e Igea Maròina in romagnolo) è un comune italiano di 19 580 abitanti della provincia di Rimini in Emilia-Romagna.

Bellaria-Igea Marina è situata nell’estremità meridionale della Pianura Padana e risente, seppur marginalmente, del suo clima: affacciandosi sull’alto Adriatico la località è tra il clima mediterraneo e il continentale temperato. Se le estati sono molto calde ma costantemente ventilate e poco piovose, gli inverni hanno invece caratteristiche prettamente padane. Le precipitazioni si concentrano principalmente in primavera e autunno. L’inverno a Bellaria-Igea Marina è comunque piuttosto freddo poiché esposto alle rigide correnti balcaniche e in alcuni casi siberiane che portano neve e gelo.

Le ultime stagioni invernali, soprattutto tra il 2009 e il 2013 hanno visto interessanti accumuli nevosi dopo una serie di invernate poco rigide: nella prima metà di febbraio 2012 il territorio, così come tutta la Romagna e buona parte dell’Italia colpite dall’eccezionale Ondata di freddo del febbraio 2012, è stato investito da gelide correnti siberiane che a contatto con correnti più miti ha prodotto nevicate abbondantissime e quasi storiche con accumuli che hanno toccato i 70 cm sul litorale. A seguito del rasserenamento le temperature sono crollate anche a -12 °C.

Il toponimo di Bellaria compare per la prima volta in un documento del 1359, come nome di una fattoria fortificata che si trovava vicino alla chiesa di Santa Margherita, presso la foce del fiume Uso. Nel 1382, posseduta dai Malatesta, vi soggiornò a forza Luigi I d’Angiò, venuto in Italia con un forte esercito francese alla conquista del regno di Napoli:

… A dì XVIII d’agosto venne il duca (Luigi) e sua gente ad albergo a Bellaire e lì bruciò e guastò ciò ch’era fuori de la fortezza […] e ciò avvenne perché misser Galaotto de’ Malatesti non volle dargli punto di vittovaglia per tutte le sue terre (Ann. Chronicon ariminense etc. In L.A. Muratori, Rerum Italiacarum Scriptores etc. C. 924. T. XV. Milano, 1727).

La località passò in diverse mani, fra cui appunto quelle dei Malatesta: attualmente ne rimane solamente il ricordo nel toponimo del luogo (e Castèl).

Alla fine del XIX secolo si estendeva sulla sinistra della foce una borgata di case di pescatori, che ricoveravano le proprie barche nel fiume.

Agli inizi del ‘900 Vittorio Belli diede il nome della dea Igea, figlia di Asclepio ad un villaggio per le vacanze, progettato nella pineta tra il torrente Uso e la “Torre Pedrera”. “Marina” fu associato al nome Igea, quando nella zona meridionale si installarono colonie estive per bambini.

Il comune fu istituito nel 1956[2] per scorporo di tre frazioni del comune di Rimini: Bellaria, Igea Marina e Bordonchio.

Bellaria-Igea Marina, dal giorno della sua trasformazione in nuovo comune della provincia di Rimini, ha accresciuto la popolazione. Essa, dapprima costituita esclusivamente da famiglie occupate nelle attività legate alla marineria e al turismo è incrementata da emigranti provenienti da altre regioni italiane, come pure da nuclei familiari non italiani che hanno trovato lavoro nell’edilizia.

La vastità del comune di Bellaria Igea Marina presenta la maggior parte delle attività commerciali nella parte nord del comune oltre il fiume Uso, mentre la parte sud, eccetto la zona litoranea costituita da alberghi (aperti solo nell’estate) ed ex colonie, presenta i quartieri del Belverde e Bordonchio composti da nuovi complessi residenziali.

La tradizionale attività peschereccia di Bellaria prosegue tuttora: il porto fluviale, pur migliorato non consente tuttavia l’approdo di imbarcazioni di grandi dimensioni. La pesca occupa circa 100 addetti, riuniti in Società cooperativa denominata Società Cooperativa Marinara – Bellaria; mentre circa 20 addetti non sono legati ad alcuna associazione. Vengono praticate: la pesca a strascico, la pesca delle vongole la pesca da posta con reti a tramagli, la pesca con i “cugulli” o “bertovelli” (per la cattura delle seppie) e con i cestelli (per le lumache di mare). Esiste anche l’allevamento di mitili in mare aperto ad una distanza di circa 3 miglia dalla costa. La maggior parte del prodotto viene oggi commercializzato attraverso la grande distribuzione, ma è recentissima la costruzione del mercato ittico all’ingrosso e se ne attende l’inaugurazione e conseguente apertura.[6]

Il turismo balneare è favorito dai 7 km di spiaggia e dal mare poco profondo in prossimità della spiaggia, con numerosi stabilimenti balneari. Le strutture ricettive e le offerte di attività e svaghi sono numerose, e per un certo numero di anni ha avuto anche un parco acquatico, l’Aquabell, benché ormai sia chiuso dal 2008.

Fonte | Wikipedia

Immagine | MeteoBellaria

Gallipoli – Antico Porto del Seno del Canneto

aaaa

Il santuario di Santa Maria del Canneto si erge nei pressi del ponte che collega la città vecchia, posta sull’isola, al borgo. Affacciata sullo specchio d’acqua del Seno del Canneto, l’antico porto di Gallipoli, fu costruita nell’ultima metà del Seicento su un preesistente edificio sacro del 1504. Un portico, con tre arcate frontali e due laterali a tutto sesto con archi, introduce alle tre navate sormontate da un pregevole soffitto ligneo a cassettoni. Sulla parete di fondo troneggia l’antica effigie della Madonna del Canneto, legata a una leggenda cara ai pescatori del posto.

Gallipoli. (3 agosto 2017). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 4 agosto 2017, 15:08 da it.wikipedia.org

A Gallipoli sono presenti 2 porti: uno antico nei pressi della Fontana greca e uno mercantile nella città vecchia. Il porto antico ospita i pescherecci, chiamati paranze mentre il porto mercantile ospita navi di grandi dimensioni. Nel XV sec. la città passa ai veneziani vi iniziarono i lavoro per edificare il porto – che fino a quel momento era solo un piccolo riparo per barche. Intorno al 1480, il porto di Gallipoli venne ristrutturato completamente dai Veneziani e successivamente passò in mano agli Aragonesi.

Ferdinando I di Borbone avviò la costruzione del porto che divenne nel Settecento la più importante piattaforma olearia del Mediterraneo per il commercio dell’olio per lampade (olio lampante). In quel periodo il porto divenne un punto di riferimento per il commercio soprattutto dell’olio lampante e del vino. Nel 1850 dopo ulteriori miglioramenti, divenne il porto più importante dell’area ionica del Salento. Gallipoli e il suo porto ebbero un’importanza fondamentale per il commercio dell’olio lampante. Dal suo porto partivano navi cariche di olio verso tutto il mondo. Tuttora risiedono in città i discendenti di famiglie genovesi, sarde, veneziane e napoletane di commercianti di olio che si spostarono a Gallipoli come gli Spinola, i Vallebona, i Calvi, ecc. Gran parte dell’olio prodotto o depositato nelle cisterne veniva venduto a Paesi esteri, i quali avevano rappresentanza in Gallipoli con propri vice consolati. In Gallipoli si ebbero fino al 1923 i consolati esteri di molte nazioni europee: Austria, Danimarca, Francia, Inghilterra, Impero ottomano, Paesi Bassi, Portogallo, Prussia, Russia, Spagna, Svezia e Norvegia, Turchia. Il porto è protetto, dalle forti mareggiate, da due moli, il Molo Foraneo ed il Molo Tramontana. Inoltre nel porto arrivano navi che esportano in tutto il mondo cemento prodotto dalla ditta Colacem, il terzo produttore e distributore in Italia di cemento ed è la società capofila del Gruppo Financo.

Una moderna ristrutturazione si è avuta nel 1980 ed oggi il Porto Mercantile ha una estensione di 80mila metri quadrati.Nel porto vi sono sedi della Capitaneria di Porto, Polizia di Stato squadra nautica, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Oggi è un importante fulcro commerciale e durante il periodo estivo diventa un importante scalo turistico per il Salento. Tutti i giorni, al tramonto, le imbarcazioni rientrano nei porti per vendere il pesce pescato. Presso il porto si svolge ogni anno la premiazione del Premio Barocco trasmesso in diretta dall’emittente televisiva RAI.

Porto di Gallipoli. (30 luglio 2016). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 4 agosto 2017, 15:09 da it.wikipedia.org

cam9.jpg (1024×768).

Stresa sul Lago Maggiore – Vista sul Litorale Borromeo

Stresa sul Lago Maggiore - Vista sul Litorale Borromeo

Stresa sul Lago Maggiore - Vista sul Litorale Borromeo

Stresa è un comune italiano di 5.006 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola in Piemonte.

Il territorio è diviso in quattro parti, è in parte costiero, in parte insulare, in parte collinare ed in parte montano. La parte costiera, affacciante sul Lago Maggiore comprende il nucleo storico, e la frazione di Carciano, la parte insulare comprende tre delle quattro Isole Borromee (Madre, Bella, Pescatori), la parte collinare comprende una serie di frazioni a dominio del lago Maggiore (Levo, Binda, Campino, Passera, Someraro, Vedasco, Brisino e Magognino) e la parte montana comprende la frequentata stazione sciistica del Mottarone, gli alpeggi sottostanti al versante est della montagna ed il Giardino botanico Alpinia. Stresa è collegata alla stazione sciistica ed al giardino botanico tramite una funivia divisa in due tronconi, il primo tratto conduce da Stresa al Giardino Alpinia, mentre il secondo troncone sale, dal Giardino Alpinia, al Mottarone. La funivia è stata riaperta a fine agosto 2016, dopo due anni di lavori. Sulla vetta, che raggiunge i 1491 m s.l.m., sorgono, inoltre, alcuni impianti sciistici.

La prima fonte storica che cita l’esistenza di Stresa è una pergamena del 998, nella quale il luogo viene chiamato Strixia, forma confermata da una fonte del 1249; nel 1220 compare come Strexia.

In questa località, nel 1935, fu costituito un accordo politico e militare fra Italia, Francia e Regno Unito, detto Fronte di Stresa.

Dal 3 al 6 giugno del 2004 questa città ospitò la cinquantaduesima riunione del Gruppo Bilderberg.

Stresa è dotata di una stazione ferroviaria situata sulla linea Milano-Domodossola ed è uno dei porti di attracco dei battelli turistici della navigazione del Lago Maggiore. Vi è inoltre la sede della Capitaneria di Porto del Lago Maggiore.

Stresa. (1 aprile 2017). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 24 aprile 2017, 08:18 da it.wikipedia.org

Immagine | MeteoliveVCO

Trapani – Stazione Marittima

Trapani - Stazione Marittima

Trapani (Tràpani in siciliano) è un comune italiano di 68.759 abitanti capoluogo della provincia omonima in Sicilia. Trapani, conosciuta come Città del Sale e della Vela, ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata all’estrazione e al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale, proiettata sul Mediterraneo, e del suo porto, antico sbocco commerciale per Eryx (l’odierna Erice), sita sul monte che sovrasta Trapani. L’economia oggi si basa sul terziario, sulla pesca (anticamente quella del tonno rosso, con la mattanza), sull’estrazione ed esportazione del marmo, sulle attività legate al commercio e al turismo.

L’agglomerato urbano include anche la popolosa frazione di Casa Santa, appartenente tuttavia al comune di Erice. Pertanto, l’intero tessuto urbano cittadino raccoglie circa 100.000 abitanti (leggasi a tal proposito la sezione Curiosità alla fine della pagina).

Insieme ad altri comuni, è parte delle Strade del vino Erice Doc, dell’Associazione Città del Vino, del movimento Patto dei sindaci, del Distretto turistico territoriale “Sicilia occidentale” e del Patto territoriale Trapani Nord.

Il Porto di Trapani ha una posizione centrale rispetto al Mediterraneo, quindi ideale scalo per i traffici commerciali e passeggeri che attraversano il Canale di Sicilia. La sua particolare conformazione permette di dare a Trapani l’appellativo di città-porto, una delle pochissime in Italia. È possibile distinguerlo in tre zone: la prima, riservata al traffico passeggeri, è quella che si inserisce perfettamente nel centro storico della città; la seconda è quella costituita del porto peschereccio ad ovest della città, e infine la terza è quella riservata al traffico merci.

Dal porto, turistico e commerciale, è possibile raggiungere con Siremar,Traghetti delle Isole e Ustica Lines le Isole Egadi e Pantelleria, ma anche con Tirrenia la destinazione di Cagliari, con Ustica lines Tunisi e con Italtrag Livorno.

Il traffico crocieristico è rilevante e si attesta tra i 100.000 e i 500.000 passeggeri, 13° approdo in Italia e 3° in Sicilia. Trapani è, tra le altre, porto di imbarco delle MSC Crociere e della Costa Crociere.

Trapani. (29 settembre 2016). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 4 ottobre 2016, 12:49 da it.wikipedia.org

La stazione marittima di Trapani è il principale terminal del porto. Situato sul molo “Sanità” da lì partono i traghetti per le Isole Egadi e Pantelleria.

Immagine | Elettrica

Marina di Scarlino

Marina di Scarlino

Marina di Scarlino

Il Porto del Puntone di Scarlino è il porto dell’omonima località balneare del comune di Scarlino.

Marina di Scarlino è il primo progetto in Italia per la nautica da diporto che integra abitazioni di prestigio, Yacht Club, wellness e servizi di alta qualità dedicati ai veri amanti del mare in un complesso architettonico di alto profilo.

Porto del Puntone di Scarlino. (14 gennaio 2016). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 6 aprile 2016, 14:45 da it.wikipedia.org

Immagine | 43° Parallelo

Portofino – Vista sul porticciolo

Portofino - Vista sul porticciolo

Portofino - Vista sul porticciolo

Portofino (Pòrtofin /pɔrtuˈfiŋ/ in ligure) è un comune italiano di 439 abitanti della città metropolitana di Genova in Liguria. Per la sua estensione amministrativa – 2,53 km2 – è il territorio comunale più piccolo del territorio metropolitano.

Il comune è situato nella parte occidentale del Golfo del Tigullio, in una baia ai piedi dell’omonimo promontorio, ad est di Genova, segnando di fatto il confine geografico tra il Golfo Paradiso e il Tigullio.

Confina a nord con il comune di Santa Margherita Ligure, ad ovest con Camogli, e a sud e ad est è bagnato dal mar Ligure.

L’intero territorio comunale è compreso nel Parco naturale regionale di Portofino e nell’Area naturale marina protetta Portofino.

Il modo migliore per apprezzare le meraviglie del parco è quello di percorrere in sicurezza i suoi sentieri più caratteristici ed affascinanti, tutti adeguatamente segnalati. Attraversandone la fitta rete di oltre 60 km, è possibile scoprire la ricchezza e la varietà degli ambienti naturali, dei panorami e dei complessi monumenti del promontorio.

Secondo Plinio il Vecchio, il borgo fu fondato durante l’Impero romano col nome di Portus Delphini dovuto, forse, per la grande popolazione di questi animali (i delfini) nel Golfo del Tigullio.

Nel territorio comunale di Portofino è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il sito è collocato tra i fondali dei comuni di Camogli, Portofino e Santa Margherita Ligure dove è segnalato un particolare habitat formato da praterie di posidonia oceanica, formazioni coralline e grotte semi oscure. Tra le specie animali sono presenti i pesci Epinephelus marginatus, Gobius luteus, Sciaena umbra, Sciaena mediterraneus, Sciaena ocellatus, Thalassoma pavo; le gorgonie Paramuricea clavata ed Eunicella verrucosa; i poriferi Spongia agaricina e Spongia officinalis; il mollusco Spondylus gaederopus e il corallo rosso Corallium rubrum.

Portofino. (17 aprile 2015). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 8 maggio 2015, 07:46 da it.wikipedia.org

Immagine | Skyline Webcams