Porto di Pisa – Marina di Pisa

Marina di Pisa - Porto di Pisa

Marina di Pisa – Porto di Pisa

Il porto di Bocca d’Arno è il porto di Pisa, situato nella zona di Bocca d’Arno nella località balneare di Marina di Pisa, è stato aperto al pubblico il 30 giugno 2013.

Ha un ingresso orientato a sud-ovest e si collega con la grande area nautica esistente sulla riva sinistra dell’Arno dove esistono decine di piccoli rimessaggi che già offrono circa duemila posti barca. Situato nel più grande parco naturale della regione Toscana (quello di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli) e a pochi minuti d’auto dall’aeroporto internazionale “Galileo Galilei”.

Fin dagli inizi l’idea di impiantare un porto turistico in foce d’Arno ha ricevuto critiche ed è stata oggetto di controversie, a partire da considerazioni di natura ambientale e storica (scarsa profondità dei fondali soggetti ad insabbiamento, vincoli di natura paesaggistica del territorio, abbattimento di edifici risalenti ai primi del Novecento, quantità, dimensioni e stile delle nuove costruzioni ecc.) sia da Legambiente che da altri soggetti.

Il porto turistico, situato fra il mar Ligure e l’alto Tirreno, è situato alla sinistra della foce del fiume Arno, caratterizzato da un fondale compreso tra 3,50 metri e 5 metri di profondità.

Il progetto del porto è della Soc. Modimar di Roma a firma dell’ing Sammarco e dello studio 3c+t Capolei Cavalli Architetti. La parte immobiliare, non ancora realizzata, è invece dello studio Isolarchitetti di Torino e 3c+t CapoleiCavalli di Roma. Nel complesso il progetto ha previsto la realizzazione di un bacino per circa 50 posti barca, strutture ricettive, un consistente sviluppo di nuova edilizia residenziale con aree a verde e la viabilità relativa.

Il progetto ha avuto una lunga gestazione proprio per le caratteristiche di eco-compatibilità ha dovuto presentare, stante la sua posizione in un contesto ambientale di grande pregio.

Le opere sono state realizzate senza modificare la linea di costa e con il risultato di ottenere un’ampia strada pedonale panoramica che delimiterà il bacino di ormeggio vero e proprio con i posti barca, suddivisi secondo un mix che risponde alle ultime tendenze del mercato.

L’investimento complessivo è stato di circa 200 milioni di Euro, di cui circa 32 milioni impiegati per la realizzazione delle opere portuali vere e proprie: diga costiera e banchine.

Nell’ottobre 2007 sono stati demoliti i vecchi capannoni industriali della Costruzioni Meccaniche Aeronautiche situati nei pressi del futuro approdo.

Nel corso del 2008 sono stati abbattuti molti edifici degradati, sia pure di indubbio interesse architettonico in quanto risalenti alla fondazione di Marina e alle sue tipologie edilizie originali. Sono stati invece destinati al restauro conservativo, a cura della Boccadarno Porto di Pisa, villa Romboli e casa Ceccherini, mentre è già completato il ripristino della Dogana Vecchia luogo di soggiorno estivo di Gabriele D’Annunzio e Eleonora Duse.

Nel gennaio 2010 è iniziata la commercializzazione dei posti barca con consegna prevista entro la primavera 2012. Il 26 aprile 2010 il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli, ha presenziato alla cerimonia della posa ufficiale della prima pietra del porto, frutto di un’iniziativa di capitali locali (riuniti nella “Boccadarno Porto di Pisa spa”, di cui è presidente e amministratore delegato Stefano Bottai). I lavori sono affidati alla CMC (Cooperativa Muratori e Cementisti) di Ravenna, storica azienda italiana con esperienza nel settore delle opere portuali. La progettazione architettonica è stata affidata ad un gruppo di professionisti costituito dallo studio Isola Architetti e dallo studio Capolei Cavalli Associati per le opere a terra e dalla Modimar srl per le opere portuali.

Per la realizzazione del progetto sono stati utilizzati esclusivamente materiali di alta qualità: le coperture sono alternativamente in laterizio o rame preossidato o lamiera preverniciata; i materiali di facciata in laterizio, intonaco dipinto con colori chiari, in materiale lapideo o pietra artificiale. I percorsi pedonali e i parcheggi a raso sono pavimentati con materiali permeabili, in prato armato o in masselli autobloccanti. Particolare rilievo è stato dato alla progettazione degli spazi pubblici e privati con la realizzazione di uno specifico studio del verde. Conclusi i lavori di bonifica dell’area, occupati dai vecchi stabilimenti aeronautici della CMASA del gruppo Fiat (dove negli anni Venti furono costruiti i primi idrovolanti fra cui quelli che volarono al Polo Nord con Roald Amundsen), ha preso il via la realizzazione delle opere di difesa a mare sulla riva sinistra della foce del fiume toscano.

Il 16 febbraio 2013 sono state spente le pompe che mantenevano asciutto il bacino ed è stata fatta entrare l’acqua. Nel mese di aprile 2013 il riempimento del porto è stato completato.

L’inaugurazione del porto è avvenuta il 30 giugno 2013.

Porto di Bocca d’Arno. (3 luglio 2019). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 13 luglio 2020, 15:34 da it.wikipedia.org

Immagine | PortodiPisa.it

Porto di Andora

Porto di Andora

Andora (Andȍa, “Andȍ(r)a, o Andȍra, in ligure) è un comune italiano di 7.552 abitanti della provincia di Savona in Liguria.

Andora è situata nella parte più occidentale della Riviera delle Palme, al confine amministrativo con la provincia di Imperia, tra le insenature di Capo Mele (a levante) e Capo Mimosa (a ponente), alla foce del torrente Merula che l’attraversa. I suoi vasti arenili sono considerati tra i più belli del ponente ligure e si estendono per quasi 2 km di lunghezza. Lungo la costa si sviluppa la località di Marina di Andora.

L’economia andorese si basa principalmente sul turismo balneare; questo grazie al fatto che la località può contare su uno dei più vasti arenili in sabbia della Riviera di Ponente grazie alla costruzione del porto turistico.

Durante la stagione estiva la popolazione giunge a toccare circa dai settantamila ai centomila abitanti, data la presenza di numerosissime ville e seconde case.

I maggiori flussi turistici si hanno nel bacino di utenza proveniente dal Piemonte, dalla Valle d’Aosta e dalla Lombardia.

Andora è dotata di uno degli approdi turistici più importanti della Liguria: il porto turistico “Marina di Andora” che dispone di 800 posti barca (il 5º porto turistico per grandezza della regione dopo Lavagna, Imperia, Sanremo e Marina degli Aregai). Il porto si trova a levante vicino al promontorio di Capo Mele.

Andora. (21 marzo 2017). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 5 aprile 2017, 07:42 da it.wikipedia.org

Immagine | portodiandora.it

Santo Stefano al Mare – Marina degli Aregai

Santo Stefano al Mare - Marina degli Aregai

Santo Stefano al Mare (San Stéva in ligure]) è un comune italiano di 2.230 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.
La cittadina ligure è situata sulla costa della Riviera di Ponente.
La particolare posizione geografica favorisce un clima eccezionalmente mite, con temperature che durante l’inverno non scendono mai sotto gli 0° e d’estate molto raramente superano i 30°. Dista dal capoluogo circa 13 km.

Il borgo fu un antico fondo dell’Impero romano denominato Porciana e divenne in seguito un importante feudo di Adelaide di Susa, chiamato anticamente Villaregia. Fu nell’XI secolo che il borgo venne ceduto ai monaci Benedettini dell’abbazia di Santo Stefano di Genova – santo che diede definitivamente il nome alla cittadina – favorendo così lo sviluppo economico e culturale.

Nel 1284 partecipò al fianco della Repubblica di Genova inviando un nocchiero con venti vogatori nella celebre Battaglia della Meloria contro la flotta navale di Pisa per la supremazia commerciale nel mar Mediterraneo. Pochi anni dopo partecipò, sempre alleandosi con la repubblica genovese, alla conquista di Cagliari nel 1290 inviando cinque combattenti.

Si sottomise ufficialmente al governo della Repubblica di Genova nel 1353 ottenendo la nomina di due consoli eletti dal popolo sanstevano, lasciando inoltre invariato il precedente statuto comunale. A seguito delle numerose invasioni e scorribande dei pirati Saraceni il borgo marinaro fu dotato di notevoli torri per la difesa e avvistamento del territorio. Una di queste torri, ennagonale e risalente al 1566, è dal 1987 sede del municipio cittadino.

Così come altri paesi e borghi della repubblica genovese subì dapprima l’invasione dell’esercito austriaco nel 1747 e quello napoleonico francese nel 1797. Decaduta la Repubblica di Genova e istituita la Repubblica Ligure, inserita nei confini del Primo Impero francese (1805), anche Santo Stefano rientrò nei territori di quest’ultima nel Cantone degli Ulivi dipendente da Porto Maurizio.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni dell’ex repubblica ligure, e successivamente nel Regno d’Italia dal 1861. Nel 1928 il comune fu unito con l’attigua Riva Ligure, separate dal torrente Santa Caterina, fino al 1954 quando si ripristinò l’indipendenza amministrativa tra i due comuni liguri.

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge e per la qualità dei servizi del porto turistico (“Marina degli Aregai”) nel 2014.

Santo Stefano al Mare. (15 ottobre 2014). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 20 gennaio 2015, 08:21 da it.wikipedia.org

Immagine | Meteo Marina di Aregai