Monte Civetta – Vista da Canale d’Agordo

Monte Civetta - Vista da Canale d'Agordo

Il Civetta (El Zuìta in ladino veneto) è un gruppo montuoso appartenente alle Dolomiti, situato in Provincia di Belluno.

Separa la Val di Zoldo dall’Agordino e fa da cornice al caratteristico paesino di Alleghe.

Nel lato a nord-ovest è caratterizzata da un’impressionante parete verticale con un dislivello di più di 1000 metri ed una lunghezza di circa 4 km, tra la “cima Su Alto” e la “Torre Coldai”. È chiamata nell’ambiente alpinistico “la parete delle pareti”, sulla quale scorrono alcune famosissime vie, tra le quali la Solleder-Lettembauer, la Philip-Flamm, la via dei 5 di Valmadrera e altri itinerari di elevata difficoltà alpinistica.

A 200 metri dalla vetta, sul più pacato lato zoldano, sorge il piccolo rifugio Torrani. A nord del gruppo, presso il monte Coldai vi è il Rifugio Sonino al Coldai, al centro, sul versante alleghese, il rifugio Tissi mentre all’altro estremo è localizzato il rifugio Vazzoler.

Il Civetta è citato per la prima volta in un documento del 1665 come Zuita, mentre viene riportato nella cartografia ufficiale a partire dal 1774.

L’origine del nome è stata a lungo discussa. Prevalgono principalmente due ipotesi: la prima lo avvicina al latino civitas, in quanto il versante che dà su Alleghe somiglierebbe ad una città turrita; altri, osservando che il monte viene chiamato Civetta (Zuita) anche nello Zoldano, dove la caratteristica parete non è visibile, lo rimandano al rapace notturno, forse perché in passato la montagna era ritenuta portatrice di disgrazie o maledetta. Taluni autori, in genere non bellunesi, preferiscono utilizzare la forma femminile “La Civetta”.

Il primo a raggiungere la vetta fu ufficialmente l’inglese Francis Fox Tuckett con le guide svizzere Melchior Anderegg e Jacob Anderegg nel 1867. In realtà, la cima era stata raggiunta almeno una volta nel 1855 da Simeone De Silvestro detto “Piovanel”, cacciatore di Pecol e informatore del Tuckett. Può darsi addirittura che ve ne fossero stati altri prima di allora, tutti cacciatori spintisi presso la vetta inseguendo i camosci.

Molto nota e conosciuta non solo dagli addetti ai lavori è la Transcivetta, classica impegnativa di corsa in coppia che si svolge ogni anno nella seconda metà di luglio lungo le pendici del monte.

Monte Civetta. (30 agosto 2016). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 2 febbraio 2017, 13:39 da it.wikipedia.org

Immagine | CdAMeteo

Rifugio Città di Fiume – Vista sul rifugio

Rifugio Città di Fiume - Vista sul rifugio

Ricavato dalla antica Malga Durona ed inaugurato il 20 settembre 1964, il suo nome ricorda da un quarantennio i fiumani in esilio.La malga si identifica con la tipologia delle abitazioni delle valli dolomitiche e cioè con la pietra reperita sul posto, nella parte basale e con il legno nella parte superiore, tetto compreso.Particolare quasi unico, sul territorio citato, sono i tre vani ad arco significativi in costruzioni coeve in ambienti destinati esclusivamente a stalla. Risulta che la Durona fosse al servizio di attività pastorali (ovini) ed originariamente risalente all’anno 1600 circa, mentre era già indicata nella carta topografica del Regno Lombardo – Veneto dell’anno 1833.L’attuale volumetria è da far risalire al 1924 anno nel quale, in montagna, sono stati realizzati numerosi rifacimenti post-bellici. Un’ulteriore trasformazione interna è stata attuata nell’anno 1964 con il cambio di destinazione d’uso da Malga a Rifugio e nel 2005 con i recenti lavori di adeguamento strutturale e funzionale che ne hanno comunque valorizzato la peculiarità architettonica e lo stile semplice e funzionale delle strutture d’alta quota.

Da rifugiocittadifiume.it

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