Rifugio Lagdei a Corniglio

Rifugio Lagdei

Corniglio (Cornì in dialetto parmigiano) è un comune italiano di 1.865 abitanti della provincia di Parma. Fa parte del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Ubicato alla fine dell’Emilia e confinante con la Regione Toscana, Corniglio si posiziona strategicamente sia verso il mare (85 km per le Cinque Terre) che verso gli impianti sciistici di Schia (25 km) e Prato Spilla (30 km).

A circa 15 km da Corniglio, nel cuore del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, si può raggiungere il Rifugio Lagdei dal quale, tramite seggiovia, si può arrivare ad uno dei più suggestivi laghi del parco, il Lago Santo.

A valle del paese si può incontrare il cosiddetto Ponte Romano, a tre campate, un manufatto interessante, sicuramente molto antico.

Corniglio è posto su un promontorio che domina le valli dei torrenti Bratica e Parma; si è sviluppato in origine grazie alla sua posizione, un tempo strategica, intorno alla rocca che si erge al centro del monte su cui si estende il paese. La località è citata già nell’894 (curtem de Cornialum in finibus Tusciae”).

La sua conformazione denuncia effettivamente un’origine medievale e diversi portali oggi visibili potrebbero risalire al Cinquecento, con architravi scolpiti, forse di reimpiego però, magari dallo stesso castello. La via principale è inoltre in linea con un accesso al fortilizio. Questo si erge a fianco di uno slargo con fontana, centro della vita del paese, e appare solo in minima parte conservato nelle forme d’origine. Sicuramente un tempo era completamente cinto da mura e tuttora la base di quelle conservate appare comunque possente. Resta anche un baluardo circolare, all’angolo del perimetro murario settentrionale, di origine verosimilmente cinquecentesca. La spianata sommitale è ora occupata da edifici recenti che ospitano gli uffici comunali e da un oratorio (santi Lucio ed Amazio) in forma di tempio classico, risalente all’Ottocento. Ogni costruzione medievale in elevazione è scomparsa.

L’area dell’alta Val Parma divenne sede delle guerre tra Bizantini e Longobardi che combatterono una vera e propria guerra di alta quota tra la Cisa ed il Lagastrello utilizzando la strada del Lago Santo come collegamento tra la linea principale del limes bizantino e Corniglio, che sarebbe stato secondo Ubaldo Formentini nel suo “Scavi e ricerche sul limes bizantino nell’appennino lunese-parmense”, un avamposto entro le linee longobarde, collegato a Filattiera mediante una strada fortificata.

La prima menzione ufficiale del castello risale al 6 febbraio 1240, quando Guglielmo de Egidiis sentenzia contro il Vescovo di Parma, Martino, in una causa con i Platoni di Val Taro. Si presume che Corniglio era antico feudo (dopo il mille). La zona fu oggetto di contesa tra le città comunali di Parma e Piacenza, ma tornò nel 1221 a Parma. Se non già prima eretto, il castello lo avrebbe potuto essere stato in queste occasioni. Parte dei possessi vescovili, a metà del Trecento passò dal vescovo Ugolino Rossi a suo fratello Rolando a compensazione di un ingente debito con lui contratto. A fine Quattrocento, dopo la caduta dei conti Rossi che si opponevano – con Pietro Maria – a Ludovico il Moro, anche questo castello passò di mano, per tornare ai Rossi ai primi del Cinquecento.

Dopo la costituzione del ducato farnesiano di Parma sotto il controllo della famiglia Farnese, nel 1545, Corniglio ne seguirà le sorti fino all’estinzione, nel 1731, ed il passaggio ad altre famiglie di regnanti (per le quali è opportuno vedere la voce Parma).

Il paese di Corniglio è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione in quanto insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

il 27 gennaio del 1996 la parte produttiva del paese che vantava di diversi salumifici, il centro sportivo, il cimitero nuovo e il quartiere/frazione di Linari è stato investito da una frana, classificata in quel momento come la più profonda d’Europa. La strada per diverse frazioni fu interrotta per anni. Fu abbattuta una pineta centenaria e furono demoliti 5 salumifici, una cinquantina di abitazioni e diverse attività commerciali con inestimabile danno economico per la vita del paese e del comune.

Il 27 gennaio 2012 all’interno del territorio comunale di Corniglio è avvenuto un sisma di magnitudo 5.4, che ha provocato danni in molti edifici storici della zona, e facendosi sentire in molte aree d’Italia.

Nella primavera 2013 il territorio è stato investito da una eccezionale ondata di pioggia che è scaturita in forti movimenti gravitativi del terreno. In particolare, la frazione di Sauna, ha avuto gravi problemi: tre case e una stalla con 120 capi hanno ricevuto ordinanza di demolizione così come tre strutture adibite a ricovero attrezzi. Permangono ancora ordinanze di evacuazione su altri due fabbricati.

Lo stato e il dipartimento di Protezione Civile ha disposto lo stato di emergenza per i territorio d’Appennino colpiti, anche a seguito delle numerose criticità del territorio Cornigliese.

Corniglio. (27 novembre 2017). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 28 dicembre 2017, 08:13 da it.wikipedia.org

Immagine | Meteo Lagdei

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