Mercatello sul Metauro

Mercatello sul Metauro

Mercatello sul Metauro

Mercatello sul Metauro (Mercatèl in dialetto gallo-piceno) è un comune italiano di 1 320 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. La cittadina è stata inserita tra I borghi più belli d’Italia dall’associazione omonima ed è stata insignita della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Il comune di Mercatello sul Metauro si trova nella porzione occidentale della sua provincia di appartenenza, nella regione Marche.

Si estende nell’alta Val Metauro, ad un’altitudine di 429 m s.l.m., ed è attraversato dall’omonimo fiume (il principale per lunghezza in territorio marchigiano), a pochi chilometri dal valico appenninico di Bocca Trabaria, che collega la Val Metauro con la Val Tiberina.

Dista circa 33 km da Urbino e 69 km da Pesaro.

Il territorio comunale confina a nord con il comune di Carpegna e la Toscana (Sestino, provincia di Arezzo), a sud con Apecchio e l’Umbria (comuni di Città di Castello e San Giustino, provincia di Perugia), a est con Borgo Pace e a ovest con Sant’Angelo in Vado.

Fa parte dell’Unione montana Alta valle del Metauro.

L’origine di questa cittadina, posta sul corso del fiume Metauro e alle soglie dell’Appennino, risale al XII secolo a.C. per opera degli umbri (si trovava al confine tra Umbria ed Etruria). In epoca romana Augusto la inserì nella Regio VI Umbria appunto – tra i due municipi di Tiphernum Metaurense e Tiphernum Tiberinum. Distrutta durante le invasioni barbariche, fu ricostruita dai Longobardi nel VI secolo e dedicata a San Pietro col nome di Pieve d’Ico.

Nel 756 Pipino il Breve donò il territorio a S. Pietro.

Posta dapprima sotto la giurisdizione di Città di Castello, entrò poi a far parte della Massa Trabaria, nel IX secolo.

Il piccolo borgo fu dichiarato libero e indipendente dai pontefici Celestino II (1144) e Alessandro III (1180), sotto il diretto controllo del papa. Nel 1235 papa Gregorio IX propone di radunare la popolazione dei sette castelli che circondavano Mercatello nel territorio della pieve, che diventa così un comune fortificato ed acquista il suo nome attuale (dai numerosi mercati che vi si svolgevano). Nel 1361 Mercatello fu acquistato da Branca Brancaleoni di Casteldurante per 5000 fiorini d’oro tramite il legato pontificio. Nel 1417, con il matrimonio di Federico da Montefeltro con Gentile Brancaleoni, signora di Mercatello sul Metauro, la municipalità viene portata in dote al duca di Urbino. Nel 1437 Mercatello venne incorporata nel ducato di Urbino (alla cui corte primeggeranno alcuni suoi nobili cittadini); dal 1636 entrò a far parte della diocesi di Urbania come vicariato, e quindi dello Stato Pontificio.

Il territorio di Mercatello è quasi interamente montano, vi si svolgono le tradizionali attività agricole, retaggio di una tradizione mezzadrile, ormai scomparsa, che è all’origine del paesaggio agrario così come oggi si presenta. La coltura del bosco ceduo, dal taglio al trasporto alla carbonificazione, è parte integrante di queste attività e oggi conserva ancora una notevole vitalità. Le case coloniche sono sempre magnificamente inserite nell’ambiente sia per la collocazione che per i materiali e fanno parte integrante di esso. Particolarmente interessanti i due nuclei storico-culturali di Castello della Pieve e Sant’Andrea in Corona. Nel centro si sono sviluppate diverse attività artigianali e della piccola industria. L’amenità del paesaggio e la ricchezza di monumenti e opere d’arte esaltano la vocazione turistica di Mercatello, favorita dalla presenza di ristoranti e agriturismi.

La principale arteria che attraversa il comune è la SS73 bis che lo connette a ovest con Bocca Trabaria e la SS3 bis in Val Tiberina (Umbria) e a est con Fano e la costa adriatica.

Mercatello sul Metauro. (25 maggio 2020). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 7 luglio 2020, 07:38 da it.wikipedia.org

Immagine | Comune di Mercatello sul Metauro

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