Riserva Bianca – Limone

Riserva Bianca - Limone - Monte Tenda

Riserva Bianca – Monte Tenda

Riserva Bianca - Limone - Gorba

Gorba

Riserva Bianca - Limone - Monte Alpetta

Monte Alpetta

Riserva Bianca - Limone - Monte Pancani

Monte Pancani

Riserva Bianca - Limone - Monte Bottero

Monte Bottero

Limone Piemonte (Limon in occitano e in piemontese, pronuncia [liˈmʊŋ]) è un comune italiano di 1.464 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte. Vi transitano la Strada Statale 20 del Colle di Tenda e la ferrovia Cuneo-Ventimiglia. Proprio la presenza del treno ne fece una delle prime “stazioni sciistiche” delle Alpi, all’inizio del Novecento. I collegamenti stradali con la val Roya e la Liguria sono tuttora affidati ad un traforo stradale del colle di Tenda inaugurato nel 1882, che all’epoca era la galleria stradale più lunga del mondo. Alla fine del 2013 è iniziata la costruzione del nuovo tunnel, deliberata dal parlamento francese nel 2007 e successivamente da quello italiano; i lavori sono sinora proseguiti a rilento e sono sostanzialmente fermi dal mese di maggio 2017 a seguito dell’intervento della magistratura italiana; l’Anas ha revocato l’appalto alla ditta aggiudicataria, che è stato riassegnato in data 15 maggio 2019 al consorzio Edilmaco, classificatosi secondo nell’iniziale gara di appalto.

Collocato in prossimità del valico del Colle di Tenda sulle Alpi marittime, Limone è stato storicamente un luogo di transito sulla via tra il Piemonte e la Riviera di Ponente e provenzale.

La conca di Limone è percorsa dal torrente Vermenagna. È delimitata a nord dal massiccio Besimauda (2.231 m) – Bric Costa Rossa (2.403 m), ad est dalla Cima della Fascia (2.495 m), a sud dalla Rocca dell’Abisso (2.755 m) e dal Colle di Tenda (1.820 m), ad ovest dal Ciotto Mien (2.375 m) e dal Monte Vecchio (1.920 m).

Limone è la principale stazione sciistica della provincia di Cuneo, sia per lunghezza totale delle piste che per numero di impianti di risalita. Il primo impianto di risalita (una “slittovia”, cioè una slitta trainata da una fune) vi venne realizzato nel 1937. Seguì nel 1948 la prima seggiovia ed in seguito si ebbe il progressivo ampliamento del dominio sciabile che portò, nel 1975, alla realizzazione della “Riserva Bianca” con circa 100 km di piste (estese dalla conca del Cros a quella di Limonetto). Attualmente le piste si estendono per circa 80 km mentre gli impianti di risalita raggiungono la quota di 2.070 metri presso il Monte Alpetta, da dove (con una pista lunga 3,8 km ed un dislivello di oltre 1.000 metri) si può ridiscendere direttamente in paese.

Grazie ai fondi olimpici si sono potute realizzare la nuova telecabina “Severino Bottero”, la seggiovia quadriposto “Cabanaira” e la seggiovia biposto di Limonetto. Parallelamente, la società LIFT (nata nel 1999 dalla fusione tra le preesistenti società di gestione degli impianti) ha realizzato le seggiovie quadriposto “Carosello”, “Colle di Tenda”, “Pancani/Pian del Leone”, “Belvedere” e biposto “Pian del Sole”. Tale utilizzo dei fondi olimpici è stato dovuto a precise prese di posizione delle località sciistiche piemontesi “minori”, che protestavano per gli investimenti “a senso unico” precedentemente compiuti dalla Regione Piemonte nella zona del Sestrières, in occasione dei Campionati mondiali di sci alpino, svoltisi appena nel 1997.

A Natale del 2006 è stata inaugurata una nuova cabinovia, dedicata al limonese Severino Bottero, allenatore di sci morto il 2 gennaio 2006 in un incidente automobilistico, che seguì dapprima Deborah Compagnoni e poi, nel 2002, portò il francese Frédéric Covili alla conquista della Coppa del Mondo di slalom gigante.

Limone Piemonte. (8 novembre 2019). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 20 gennaio 2020, 15:28 da it.wikipedia.org/w/index.php?title=Limone_Piemonte&oldid=108734457

Immagini Riserva Bianca | Comprensorio Riserva Bianca

https://it.wikipedia.org/wiki/Limone_Piemonte

Punta Maladecia

Punta Maladecia

La Punta Maladecia (2.745 m s.l.m.) è una montagna delle Alpi Marittime situata in provincia di Cuneo.

La montagna sovrasta la valle che da Vinadio sale al santuario di Sant’Anna ed al Colle della Lombarda.

Si può salire sulla vetta lasciando l’automobile lungo la strada che conduce al Colle della Lombarda; più in particolare dopo che la strada si è diramata da quella che sale al santuario di Sant’Anna si percorrono i tornanti in salita e poi quando la strada diventa più pianeggiante si posteggia lungo la strada a quota di circa 2.000 metri.

Punta Maladecia. (17 luglio 2017). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 9 agosto 2018, 12:16 da it.wikipedia.org

Immagine | Santuario Sant’Anna di Vinadio

Giardino Botanico Alpinia

Giardino Botanico Alpinia

Il giardino botanico Alpinia si trova nella località Alpino – frazione di Stresa – situato sulle pendici del Mottarone sovrastanti la riva Occidentale del Lago Maggiore con fronte al golfo Borromeo. Il giardino copre una superficie di circa 40.000 m² ed ospita più di mille specie botaniche provenienti dalla fascia alpina e subalpina, nonché dal Caucaso, dalla Cina e dal Giappone.

Il giardino Alpinia (fino alla fine del periodo Fascista chiamato “Duxia”) viene ufficialmente fondato nel 1934 da Igino Ambrosini e Giuseppe Rossi; al momento dell’inaugurazione è uno dei primi esempi di giardino botanico Alpino presenti in Italia e ciò gli dona subito notorietà, assieme agli apprezzamenti giunti da naturalisti e botanici internazionali.

Il giardino è posto in una zona panoramica di raro valore; offre una balconata naturale con un ampio belvedere sul Lago Maggiore e le Isole Borromee, oltre a una vista su alcune vette del Parco nazionale della Val Grande quali le Alpi Lepontine, il Monte Disgrazia, le Grigne ed il Monte Legnone. Situato a 800 m s.l.m., il giardino è raggiungibile velocemente tramite la Funivia Stresa-Alpino-Mottarone.

All’interno del giardino vi sgorga una fonte, che è stata dedicata al naturalista Marco De Marchi fondatore dell’Istituto Idrobiologico di Pallanza.

Alcuni scopi fondativi nelle parole di Igino Ambrosini:

1° Impedire che la località singolarissima venisse ceduta per costruzioni private, così da toglierla al godimento pubblico, com’era già avvenuto ormai in tutti i più bei posti panoramici della località Alpino;

2° Formarvi una raccolta di vegetazioni che costituisse oggetto di godimento estetico, facesse conoscere la vita delle piante montane e la loro utilizzazione: con ciò fosse fonte e mezzo di istruzione e di affiatamento del gusto per notevoli masse di visitatori;

3° Costituire – per la concomitanza della visione panoramica e l’esistenza di un giardino alpino – un singolare richiamo turistico per italiani e stranieri.

Giardino botanico Alpinia. (17 marzo 2018). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 11 maggio 2018, 06:39 da it.wikipedia.org

Immagine Montagna Italia Webcams