Quarazza Lago delle Fate

Quarazza Lago delle Fate

Quarazza (Kratz in tedesco e walser) è una piccola frazione del comune di Macugnaga, situata nella omonima Val Quarazza, laterale della Valle Anzasca che si chiude al Passo del Turlo, dal quale si discende ad Alagna Valsesia, e deriva il suo nome dal toponimo “Kratzertal”, la valle dell’Orso, in lingua walser.

La frazione sorge sulle rive dell’omonima diga artificiale, detto “Lago delle Fate”, un laghetto alpino di un colore blu e verde scintillante, costruito tra gli anni 1948 e 1952 e che sommerse nelle acque la quasi totalità dell’antico abitato, sbarrando il corso del torrente Quarazza.

Attualmente a Quarazza sorgono poche baite, due strutture turistico-ricettive ed una Cappella dedicata San Niklaus/San Nicola (1950), che ha sostituito, inglobando alcune parti originarie, la vecchia chiesetta anch’essa sommersa dalle acque della diga.

A circa venti minuti di cammino a piedi dall’imbocco della valle, sorge Crocette / Zemarval, detta anche “Città morta”, antico insediamento di minatori che lavoravano le vicine miniere. Si tratta di un villaggio con costruzioni in muratura, completamente abbandonato, eccetto per alcune strutture ancora integre e la presenza dell’Accantonamento del Club Alpino Italiano della Sez. di Piedimulera “Fratelli Pirazzi”.

Proseguendo lungo la Val Quarazza si incontrano numerosi alpeggi, alcuni dei quali ancor oggi utilizzati dagli alpigiani per la qualità delle erbe che forniscono latte e formaggio d’eccellenza e per la purezza delle sorgenti: l’Alpe Prelobia, l’Alpe Caspisana, La Pissa, La Piana e l’Alpe Quarazzola, dalla quale, valicando la montagna, si scende a Carcoforo, centro dell’alta Valsesia. Presso l’alpeggio della Pissa, si trova una cascata a strapiombo di grandissimo impatto scenico.

La valle raggiunge quindi il Bivacco Emiliano Lanti ed infine il Passo del Turlo, dal quale si ammira il Corno di Faller e da cui si può scendere ad Alagna Valsesia.

Quarazza. (25 maggio 2016). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 13 ottobre 2016, 10:47 da it.wikipedia.org

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Macugnaga – Vista sul Ghiacciaio Belvedere sul Monte Rosa

Macugnaga  - Vista sul Ghiacciaio Belvedere sul Monte Rosa

Il ghiacciaio del Belvedere è un ghiacciaio alpino situato nel territorio di Macugnaga in valle Anzasca, sul versante est del Monte Rosa.

La lunga lingua glaciale del Belvedere è alimentata dai soprastanti ghiacciai della Nordend, del Monte Rosa e del Signal, distendendosi lungo il versante settentrionale delle punte Grober e Tre Amici, e quello orientale delle punte Gnifetti, Zumstein, Dufour, Nordend e dello Jägerhorn.

Esso ha origine a circa 4400–4500 m s.l.m., e spinge il suo fronte fino a circa 1800 m. È uno dei pochi ghiacciai alpini in avanzata; si suppone che questo fenomeno, peraltro presente solo dal 2001, in controtendenza rispetto al generale regresso dei ghiacciai alpini, sia dovuto all’aumento della temperatura del ghiaccio nelle zone superiori della parete est del Monte Rosa. Ciò determinerebbe un progressivo scivolamento della massa glaciale verso il basso originando il fenomeno di surge o piena glaciale. Sempre dal 2001 si può notare il discontinuo formarsi di un piccolo lago, di dimensioni variabili e transitorie che, appunto per queste caratteristiche, viene chiamato lago Effimero.

Nel 2012 è stata scoperta una grotta nel ghiaccio da contatto ribattezzata Effimera, profonda 78 m e di oltre 500 m di lunghezza.

Ghiacciaio del Belvedere. (29 giugno 2015). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 13 ottobre 2016, 10:18 da it.wikipedia.org

Immagine Ghiacciaio Belvedere sul Monte Rosa | MeteoLiveVco

Piz Boè sul Gruppo Sella

Piz Boè sul Gruppo Sella

Piz Boè sul Gruppo Sella

Piz Boè sul Gruppo Sella

Piz Boè sul Gruppo Sella

Piz Boè sul Gruppo Sella

Piz Boè sul Gruppo Sella

Piz Boè sul Gruppo Sella

Il Piz Boè è una montagna delle Dolomiti alta 3.152 m. È la vetta più alta del Gruppo del Sella. Si trova al confine delle province di Trento, Bolzano e Belluno.

Il Piz Boè è uno fra i 3000 meno difficili delle Dolomiti per quanto riguarda le difficoltà tecniche ed il dislivello da percorrere: la funivia che parte dal passo Pordoi permette, infatti, di raggiungere la quota di 2.950 m del Sass Pordoi in pochi minuti. La via d’accesso non è comunque unica: se ne possono contare almeno 4 con diversi gradi di difficoltà.

Piz Boè. (5 settembre 2016). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 12 ottobre 2016, 07:28 da it.wikipedia.org

Immagini | Alta Badia

Trapani – Stazione Marittima

Trapani - Stazione Marittima

Trapani (Tràpani in siciliano) è un comune italiano di 68.759 abitanti capoluogo della provincia omonima in Sicilia. Trapani, conosciuta come Città del Sale e della Vela, ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata all’estrazione e al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale, proiettata sul Mediterraneo, e del suo porto, antico sbocco commerciale per Eryx (l’odierna Erice), sita sul monte che sovrasta Trapani. L’economia oggi si basa sul terziario, sulla pesca (anticamente quella del tonno rosso, con la mattanza), sull’estrazione ed esportazione del marmo, sulle attività legate al commercio e al turismo.

L’agglomerato urbano include anche la popolosa frazione di Casa Santa, appartenente tuttavia al comune di Erice. Pertanto, l’intero tessuto urbano cittadino raccoglie circa 100.000 abitanti (leggasi a tal proposito la sezione Curiosità alla fine della pagina).

Insieme ad altri comuni, è parte delle Strade del vino Erice Doc, dell’Associazione Città del Vino, del movimento Patto dei sindaci, del Distretto turistico territoriale “Sicilia occidentale” e del Patto territoriale Trapani Nord.

Il Porto di Trapani ha una posizione centrale rispetto al Mediterraneo, quindi ideale scalo per i traffici commerciali e passeggeri che attraversano il Canale di Sicilia. La sua particolare conformazione permette di dare a Trapani l’appellativo di città-porto, una delle pochissime in Italia. È possibile distinguerlo in tre zone: la prima, riservata al traffico passeggeri, è quella che si inserisce perfettamente nel centro storico della città; la seconda è quella costituita del porto peschereccio ad ovest della città, e infine la terza è quella riservata al traffico merci.

Dal porto, turistico e commerciale, è possibile raggiungere con Siremar,Traghetti delle Isole e Ustica Lines le Isole Egadi e Pantelleria, ma anche con Tirrenia la destinazione di Cagliari, con Ustica lines Tunisi e con Italtrag Livorno.

Il traffico crocieristico è rilevante e si attesta tra i 100.000 e i 500.000 passeggeri, 13° approdo in Italia e 3° in Sicilia. Trapani è, tra le altre, porto di imbarco delle MSC Crociere e della Costa Crociere.

Trapani. (29 settembre 2016). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 4 ottobre 2016, 12:49 da it.wikipedia.org

La stazione marittima di Trapani è il principale terminal del porto. Situato sul molo “Sanità” da lì partono i traghetti per le Isole Egadi e Pantelleria.

Immagine | Elettrica